Dal sito gemello "quiudinelibera"
Fetore nel pordenonese
Riporto questo mio post perche' anche qua a Tarcento sono arrivati soldi per soddisfare le esigenze culturali di una o l'altra parte.
Non posso citare i casi per non incorrere in problemi legali. Comunque chissa' se a forza di finti battibecchi non inizino pure a scannarsi tra di loro cosi' che vengano a galla anche le cose che ci riguardano piu' da vicino.
Bisogna pero' dire che gli esponenti politici che abbiamo oramai qua a Tarcento non sembrano essere piu' nel giro di quelli che contano; sono al massimo dei soldatini piu' o meno in ombra di piu' importanti personaggi di livello regionale e nemmeno nazionale.
Le idee espresse fino a qua non sembrano essere di nessun spessore e quindi molto probabilmente verremo lasciati ai margini della guerra ma anche del dibattito politico. Una lenta agonia che spetta a chi non ha grosse pretese in un perido di forte tensione competitiva.
Andrea Meneghetti
sabato 5 novembre 2011
mercoledì 26 ottobre 2011
Convegno: precarieta' e disoccupazione, i volti della crisi
Vi informo che con il gruppo di "QuiUdineLibera" organizziamo un incontro sulla precarieta' e la disoccupazione in questo periodo particolarmente difficile economicamente.
Il ritrovo e' per:
Venerdi' 28 Ottobre 2011 alle ore 19.30
Nella sala polifunzionale della V Circoscrizione
Via Veneto 164- Cussignacco- Udine
Invito e Locandina
Sara' proiettato un video del Regista Thomas Turolo sulla condizione della precarieta' in Friuli e in Italia.
Saluti
Andrea Meneghetti
Il ritrovo e' per:
Venerdi' 28 Ottobre 2011 alle ore 19.30
Nella sala polifunzionale della V Circoscrizione
Via Veneto 164- Cussignacco- Udine
Invito e Locandina
Sara' proiettato un video del Regista Thomas Turolo sulla condizione della precarieta' in Friuli e in Italia.
Saluti
Andrea Meneghetti
mercoledì 19 ottobre 2011
Avanti tutta, ma a tentoni!
Adesso inizia il "festival" delle dichiarazioni anche per questa nuova Giunta Comunale di Tarcento.
L'ultima uscita, per la visibilita' personale del Sindaco e dell'Assessore di riferimento riguarda la disquisizione su dove mettere e cosa fare riguardo il centro di aggregazione giovanile: leggi articolo
I punti di critica sono principalmente due:
- il primo riguarda il fatto che quest'annuncio non dice assolutamente nulla: che cosa c'e' di nuovo riguardo a decisioni, tempistiche di realizzo, attivita', luoghi?
- il secondo riguarda il fatto che se anche si facesse questo centro di aggregazione giovanile, rimane l'assenza, grave, di un progetto generale nel quale questa struttura dovrebbe essere inserita. Tra l'altro si evince anche una certa confusione mentale perche' se dopo 5 mesi non si ha ancora un'idea di dove metterlo questo centro giovanile, non fa certo ben sperare nei suoi tempi di realizzazione. Se non sa l'Amministrazione quali locali ha a disposizione e cosa puo' farne, siamo messi piuttosto male.
Fa sorridere poi il continuo e ripetuto aggrapparsi a questa idea di creare una sala prove insonorizzata per fare musica. Con tutte le volte che e' stata richiamata nelle riunione pre-elettorali, c'e' da rimaner stupiti che siano finalmente riusciti a prenderla in considerazione. L'averla considerata e' proprio il minimo sindacale e il fatto che venga continuamente richiamata dimostra una mancanza di argomenti: sembra quasi quando lo studente che interrogato e non sapendo cosa dire, ripete, rosso in faccia, sempre la stessa frase; l'unica di cui e' veramente sicuro, magari quella che gli e' stata suggerita poco prima dal compagno di banco. Il problema e' che forse non ce ne sono altre di idee e di proposte, come ad esempio la necessaria correlazione con la prossima (?) biblioteca e le necessarie forme di multimedialita' per consentire ai giovani tarcentini di essere collegati con il mondo e sentirsi comunque parte di una specifica comunita'. Ma soprattutto anche considerare cosa questi giovani possono dare in cambio a dei servizi che gli vengono offerti.
Manca quindi chiaramente una stategia e un progetto nel quale inserire le varie attivita'. Non si chiede neppure che questa strategia sia condivisa, basta che ci facciano vedere e capire qualcosa su dove si voglia andare.
Poi si puo' dire che questi annunci sono fatti perche' l'Amministrazione vuol far vedere che sta lavorando. Pero' e' anche ora di capire che la gente si e' ampiamente stancata di questi annunci senza sostanza. Il lavoro che stanno facendo, e' solo il loro compito, sono stati eletti per quello.
Andrea Meneghetti
Italia dei Valori
Tarcento
rmeneghetti@libero.it
3478825261
L'ultima uscita, per la visibilita' personale del Sindaco e dell'Assessore di riferimento riguarda la disquisizione su dove mettere e cosa fare riguardo il centro di aggregazione giovanile: leggi articolo
I punti di critica sono principalmente due:
- il primo riguarda il fatto che quest'annuncio non dice assolutamente nulla: che cosa c'e' di nuovo riguardo a decisioni, tempistiche di realizzo, attivita', luoghi?
- il secondo riguarda il fatto che se anche si facesse questo centro di aggregazione giovanile, rimane l'assenza, grave, di un progetto generale nel quale questa struttura dovrebbe essere inserita. Tra l'altro si evince anche una certa confusione mentale perche' se dopo 5 mesi non si ha ancora un'idea di dove metterlo questo centro giovanile, non fa certo ben sperare nei suoi tempi di realizzazione. Se non sa l'Amministrazione quali locali ha a disposizione e cosa puo' farne, siamo messi piuttosto male.
Fa sorridere poi il continuo e ripetuto aggrapparsi a questa idea di creare una sala prove insonorizzata per fare musica. Con tutte le volte che e' stata richiamata nelle riunione pre-elettorali, c'e' da rimaner stupiti che siano finalmente riusciti a prenderla in considerazione. L'averla considerata e' proprio il minimo sindacale e il fatto che venga continuamente richiamata dimostra una mancanza di argomenti: sembra quasi quando lo studente che interrogato e non sapendo cosa dire, ripete, rosso in faccia, sempre la stessa frase; l'unica di cui e' veramente sicuro, magari quella che gli e' stata suggerita poco prima dal compagno di banco. Il problema e' che forse non ce ne sono altre di idee e di proposte, come ad esempio la necessaria correlazione con la prossima (?) biblioteca e le necessarie forme di multimedialita' per consentire ai giovani tarcentini di essere collegati con il mondo e sentirsi comunque parte di una specifica comunita'. Ma soprattutto anche considerare cosa questi giovani possono dare in cambio a dei servizi che gli vengono offerti.
Manca quindi chiaramente una stategia e un progetto nel quale inserire le varie attivita'. Non si chiede neppure che questa strategia sia condivisa, basta che ci facciano vedere e capire qualcosa su dove si voglia andare.
Poi si puo' dire che questi annunci sono fatti perche' l'Amministrazione vuol far vedere che sta lavorando. Pero' e' anche ora di capire che la gente si e' ampiamente stancata di questi annunci senza sostanza. Il lavoro che stanno facendo, e' solo il loro compito, sono stati eletti per quello.
Andrea Meneghetti
Italia dei Valori
Tarcento
rmeneghetti@libero.it
3478825261
sabato 15 ottobre 2011
venerdì 14 ottobre 2011
Testamento Biologico
A Udine c'e' un primo abbozzo di Testamento Biologico.
Quando a Tarcento?
http://quiudinelibera.blogspot.com/2011/10/furio-avanti-cosi-testamento-biologico.html
Andrea Meneghetti
Quando a Tarcento?
http://quiudinelibera.blogspot.com/2011/10/furio-avanti-cosi-testamento-biologico.html
Andrea Meneghetti
Manifestazione di sabato 15 ottobre a UDINE
Dal sito gemello quiudinelibera
http://quiudinelibera.blogspot.com/2011/10/sabato-15-dobbiamo-esserci.html
Sabato 15 ottobre ore 15 piazza XX settembre a Udine
NOI CI SAREMO!!!!
http://quiudinelibera.blogspot.com/2011/10/sabato-15-dobbiamo-esserci.html
Sabato 15 ottobre ore 15 piazza XX settembre a Udine
NOI CI SAREMO!!!!
mercoledì 12 ottobre 2011
Narduzzi, guarda nel tuo piatto!
Da buon leghista, Narduzzi a corto di idee e fantasie, si e' copiato una sparata fatta in altri luoghi, da altra gente ed in altre circostanze, per far parlare di se'.
leggi qui
Comunque di questa proposta anacronistica, illiberale e razzista che porterebbe solo poverta' e riduzione di biodiversita' (leggi anche qui) ridicolizzata anche dagli stessi compagni di partito, non mi sento di gettare via tutto.
Infatti tempo fa mi sono trovato a fare da cicerone per le strade di Udine ad un amico italo-canadese e mi sono accorto che c'e' magari la necessita' di caratterizzare alcuni quartieri con delle chiare attivita' di ristorazione friulana.
Posto che quindi non si puo' vietare un certo tipo di ristorazione per delle ragioni di convenienza commerciale, culturale, di servizio e di varieta' proposta, si potrebbero pero' in determinate e circoscritte aree, mettere dei limiti, ben calibrati per favorire i prodotti friulani ma anche le eccellenze estere ed esotiche. Quindi per un lato si garantirebbe la tipicita' con quartieri dove i turisti possono ritrovare una caratterizzazione alimentare ed una storia che possono essere il traino al turismo, dall'altro si puo' consentire di avere il normale sviluppo del nuovo e della biodiversita' con l'arrivo di nuovi gusti, nuovi sapori, nuove metodiche di consumo.
Avremmo cosi' un centro, con le costruzioni piu' tipiche, che sara' piu' caratterizzato dai prodotti piu' tradizionali e di qualita' e una cintura che puo' svilupparsi "naturalmente", secondo un principio di modernita', avanguadia e multiculturalita'. E magari avere delle enclave anche straniere dove aprirsi la testa, trovare nuove idee e conoscere diemnsioni culturali diverse per sfuggire, senza scappare, dal monoblocco culturale asfittico della vita in Friuli, peggiorato dall'avvento del leghismo razzista e retrogrado (che secondo me non era il leghismo della prima ora, al quale anche io ho aderito).
Ad esempio zona stazione, sara' anche pericolosa ma si respira davvero il mondo. E quante volte sono passato solo per vedere il movimentoche c'era e per non pensare alle miserie del paesello.
Regole castranti non ci porteranno avanti ma ci daranno solo poverta'.
Andrea Meneghetti
leggi qui
Comunque di questa proposta anacronistica, illiberale e razzista che porterebbe solo poverta' e riduzione di biodiversita' (leggi anche qui) ridicolizzata anche dagli stessi compagni di partito, non mi sento di gettare via tutto.
Infatti tempo fa mi sono trovato a fare da cicerone per le strade di Udine ad un amico italo-canadese e mi sono accorto che c'e' magari la necessita' di caratterizzare alcuni quartieri con delle chiare attivita' di ristorazione friulana.
Posto che quindi non si puo' vietare un certo tipo di ristorazione per delle ragioni di convenienza commerciale, culturale, di servizio e di varieta' proposta, si potrebbero pero' in determinate e circoscritte aree, mettere dei limiti, ben calibrati per favorire i prodotti friulani ma anche le eccellenze estere ed esotiche. Quindi per un lato si garantirebbe la tipicita' con quartieri dove i turisti possono ritrovare una caratterizzazione alimentare ed una storia che possono essere il traino al turismo, dall'altro si puo' consentire di avere il normale sviluppo del nuovo e della biodiversita' con l'arrivo di nuovi gusti, nuovi sapori, nuove metodiche di consumo.
Avremmo cosi' un centro, con le costruzioni piu' tipiche, che sara' piu' caratterizzato dai prodotti piu' tradizionali e di qualita' e una cintura che puo' svilupparsi "naturalmente", secondo un principio di modernita', avanguadia e multiculturalita'. E magari avere delle enclave anche straniere dove aprirsi la testa, trovare nuove idee e conoscere diemnsioni culturali diverse per sfuggire, senza scappare, dal monoblocco culturale asfittico della vita in Friuli, peggiorato dall'avvento del leghismo razzista e retrogrado (che secondo me non era il leghismo della prima ora, al quale anche io ho aderito).
Ad esempio zona stazione, sara' anche pericolosa ma si respira davvero il mondo. E quante volte sono passato solo per vedere il movimentoche c'era e per non pensare alle miserie del paesello.
Regole castranti non ci porteranno avanti ma ci daranno solo poverta'.
Andrea Meneghetti
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