mercoledì 26 ottobre 2011

Convegno: precarieta' e disoccupazione, i volti della crisi

Vi informo che con il gruppo di "QuiUdineLibera" organizziamo un incontro sulla precarieta' e la disoccupazione in questo periodo particolarmente difficile economicamente.

Il ritrovo e' per:
Venerdi' 28 Ottobre 2011 alle ore 19.30
Nella sala polifunzionale della V Circoscrizione
Via Veneto 164- Cussignacco- Udine

Invito e Locandina

Sara' proiettato un video del Regista Thomas Turolo sulla condizione della precarieta' in Friuli e in Italia.

Saluti

Andrea Meneghetti

mercoledì 19 ottobre 2011

Avanti tutta, ma a tentoni!

Adesso inizia il "festival" delle dichiarazioni anche per questa nuova Giunta Comunale di Tarcento.

L'ultima uscita, per la visibilita' personale del Sindaco e dell'Assessore di riferimento riguarda la disquisizione su dove mettere e cosa fare riguardo il centro di aggregazione giovanile: leggi articolo

I punti di critica sono principalmente due:
- il primo riguarda il fatto che quest'annuncio non dice assolutamente nulla: che cosa c'e' di nuovo riguardo a decisioni, tempistiche di realizzo, attivita', luoghi?
- il secondo riguarda il fatto che se anche si facesse questo centro di aggregazione giovanile, rimane l'assenza, grave, di un progetto generale nel quale questa struttura dovrebbe essere inserita. Tra l'altro si evince anche una certa confusione mentale perche' se dopo 5 mesi non si ha ancora un'idea di dove metterlo questo centro giovanile, non fa certo ben sperare nei suoi tempi di realizzazione. Se non sa l'Amministrazione quali locali ha a disposizione e cosa puo' farne, siamo messi piuttosto male.

Fa sorridere poi il continuo e ripetuto aggrapparsi a questa idea di creare una sala prove insonorizzata per fare musica. Con tutte le volte che e' stata richiamata nelle riunione pre-elettorali, c'e' da rimaner stupiti che siano finalmente riusciti a prenderla in considerazione. L'averla considerata e' proprio il minimo sindacale e il fatto che venga continuamente richiamata dimostra una mancanza di argomenti: sembra quasi quando lo studente che interrogato e non sapendo cosa dire, ripete, rosso in faccia, sempre la stessa frase; l'unica di cui e' veramente sicuro, magari quella che gli e' stata suggerita poco prima dal compagno di banco. Il problema e' che forse non ce ne sono altre di idee e di proposte, come ad esempio la necessaria correlazione con la prossima (?) biblioteca e le necessarie forme di multimedialita' per consentire ai giovani tarcentini di essere collegati con il mondo e sentirsi comunque parte di una specifica comunita'. Ma soprattutto anche considerare cosa questi giovani possono dare in cambio a dei servizi che gli vengono offerti.

Manca quindi chiaramente una stategia e un progetto nel quale inserire le varie attivita'. Non si chiede neppure che questa strategia sia condivisa, basta che ci facciano vedere e capire qualcosa su dove si voglia andare.

Poi si puo' dire che questi annunci sono fatti perche' l'Amministrazione vuol far vedere che sta lavorando. Pero' e' anche ora di capire che la gente si e' ampiamente stancata di questi annunci senza sostanza. Il lavoro che stanno facendo, e' solo il loro compito, sono stati eletti per quello.

Andrea Meneghetti

Italia dei Valori
Tarcento
rmeneghetti@libero.it
3478825261

venerdì 14 ottobre 2011

Testamento Biologico

A Udine c'e' un primo abbozzo di Testamento Biologico.

Quando a Tarcento?

http://quiudinelibera.blogspot.com/2011/10/furio-avanti-cosi-testamento-biologico.html

Andrea Meneghetti

Manifestazione di sabato 15 ottobre a UDINE

Dal sito gemello quiudinelibera

http://quiudinelibera.blogspot.com/2011/10/sabato-15-dobbiamo-esserci.html

Sabato 15 ottobre ore 15 piazza XX settembre a Udine

NOI CI SAREMO!!!!

mercoledì 12 ottobre 2011

Narduzzi, guarda nel tuo piatto!

Da buon leghista, Narduzzi a corto di idee e fantasie, si e' copiato una sparata fatta in altri luoghi, da altra gente ed in altre circostanze, per far parlare di se'.
leggi qui

Comunque di questa proposta anacronistica, illiberale e razzista che porterebbe solo poverta' e riduzione di biodiversita' (leggi anche qui) ridicolizzata anche dagli stessi compagni di partito, non mi sento di gettare via tutto.

Infatti tempo fa mi sono trovato a fare da cicerone per le strade di Udine ad un amico italo-canadese e mi sono accorto che c'e' magari la necessita' di caratterizzare alcuni quartieri con delle chiare attivita' di ristorazione friulana.


Posto che quindi non si puo' vietare un certo tipo di ristorazione per delle ragioni di convenienza commerciale, culturale, di servizio e di varieta' proposta, si potrebbero pero' in determinate e circoscritte aree, mettere dei limiti, ben calibrati per favorire i prodotti friulani ma anche le eccellenze estere ed esotiche. Quindi per un lato si garantirebbe la tipicita' con quartieri dove i turisti possono ritrovare una caratterizzazione alimentare ed una storia che possono essere il traino al turismo, dall'altro si puo' consentire di avere il normale sviluppo del nuovo e della biodiversita' con l'arrivo di nuovi gusti, nuovi sapori, nuove metodiche di consumo.

Avremmo cosi' un centro, con le costruzioni piu' tipiche, che sara' piu' caratterizzato dai prodotti piu' tradizionali e di qualita' e una cintura che puo' svilupparsi  "naturalmente", secondo un principio di modernita', avanguadia e multiculturalita'. E magari avere delle enclave anche straniere dove aprirsi la testa, trovare nuove idee e conoscere diemnsioni culturali diverse per sfuggire, senza scappare, dal monoblocco culturale asfittico della vita in Friuli, peggiorato dall'avvento del leghismo razzista e retrogrado (che secondo me non era il leghismo della prima ora, al quale anche io ho aderito).

Ad esempio zona stazione, sara' anche pericolosa ma si respira davvero il mondo. E quante volte sono passato solo per vedere il movimentoche c'era e per non pensare alle miserie del paesello.

Regole castranti non ci porteranno avanti ma ci daranno solo poverta'.

Andrea Meneghetti

sabato 8 ottobre 2011

TARCENTO SENZA IDEE QUALE FUTURO?

Quando ho letto l'intervista del Sindaco Celio Cossa al Messaggero Veneto riguardo i suoi primi 4 mesi, ho avuto un senso di amarezza.

leggi l'articolo

Solo ora mi metto a scrivere qualcosa perche' da una parte c'e' la delusione di un'occasione persa per Tarcento e dall'altra la stizza per non essere riusciti a far capire certi messaggi e per esser stati considerati solo dei simpatici visionari.

Posto che per noi Celio Cossa e' un buon amministratore che siamo felici di aver supportato nella sua elezione, purtroppo pero' tutti i dubbi che ci affliggevano prima del voto e subito dopo, vengono a galla.
Come si fa dopo 4 mesi a ritrovarsi a non avere ancora imbastito una progettualita'? Sono proprio questi gli unici momenti in cui e' permesso ad un gruppo eletto di pensare in grande, di porre nuove idee, di avere una visione che vada oltre la normale gestione in emergenza che ha sempre un'amministrazione. Una progettualita' basata su idee nuove ed innovative che se non viene fatta in questo momento, vuol dire aver gettato via un mandato elettorale.

L'attorniarsi di persone stanche, bolse e asfittiche nel pensiero e' stato un errore che il Sindaco paghera' nei termini in cui servira' dare quella sferzata, quel colpo di reni che richiede una sfida tutta nuova. Non e' piu' stagione da compitino. Siamo in un periodo dove la competizione ci tagliera' fuori se non saremo in grado di capire le dinamiche e trovare delle soluzioni ai problemi che si presenteranno di volta in volta. Ma non solo: l'esigenza di avere una strategia per le strutture del territorio (Villa Moretti, Margherita, Bernadia, Ceschia) segnera' la linea di demarcazione tra quello che poteva diventare un ricavo a cio' che e' un costo vivo ed un problema per la collettivita'.

In questi mesi non e' mai emerso neppure il minimo indirizzo a cui si vuole mirare per il territorio tarcentino. Non c'e' stata la proposta di scegliere uno sviluppo che coinvolgesse se il campo industriale, o il settore dei servizi, la cultura e l'istruzione o l'ambito ricreativo. Non e' stata infatti creata una direttrice sui cui muoversi per fare una piattaforma nella quale inserire le peculiarita' e le strutture proprie di questa terra dalle produzioni tipiche, passando per i prodotti artigianali, per giungere alle capacita' industriali e di ricettivita' turistica. Una piattaforma nella quale chiunque avesse idee e proposte o attivita' in atto, potesse provare ad inserirsi.

Per non parlare dell'individuazione delle fattibilita' economiche con l'analisi dei centri di costo e di ricavo per gli eventuali progetti. Una valutazione dei punti di forza e di carenza. Manca totalmente l'idea dello sviluppo dell'intermodalita' sia per le persone che delle merci su un comune che ha anche la possibilita' di avere una stazione ferroviaria che e' lasciata ai margini di ogni contesto sia produttivo che dei servizi al territorio.

Per quanto mi riguarda qualche idea io l'avevo espressa, anche se ancora non mi azzardo a presentare un progetto completo, che in realta' potrebbe esserci, ma che conservo per momenti migliori vista la situazione di cronica carenza culturale, intellettiva e strategica di questo periodo storico che si acuisce in questi territori che hanno perso moltissima strada rispetto alle cittadine ed ai paesi limitrofi.

A 4 mesi dalle elezioni anche i sogni dovrebbero essere gia' stati espressi e qua non si e' sentito proprio nulla! Tabula rasa nei cervelli! E poi in piazza ci sono le feste con ragazze che mostrano il culo! Ma con questi presupposti non si va lontano.


Non c'e' speranza senza intelligenze, senza novita', senza capacita' di coinvolgimento che presuppone rispetto reciproco e finezza intellettiva nel capire le posizioni degli altri: sia di coloro a cui piace vedere culi in piazza, ma anche di coloro che richiedono prodotti culturali che magari danno maggiore valore aggiunto.

Andrea Meneghetti
Italia dei valori
rmeneghetti@libero.it
3478825261

sabato 1 ottobre 2011

Ricevo e pubblico- Polo Scolastico: cambio destinazione

Ricevo questa interessantissima comunicazione da Giancarlo Dal Molin del Comitato Scuole Elementari al quale anche noi abbiamo aderito a suo tempo.

Una vittoria per tutti.

Andrea Meneghetti


Ce l'abbiamo fatta!

Il contributo regionale passa dal polo scolastico all'attuale scuola elementare


Ricordiamo che si voleva costruire una palazzina con 8 aule, largamente insufficienti per accogliere tutte le classi della scuola elementare, al costo di 3.500.000 euro con un forte indebitamento per il Comune di Tarcento; che il progetto complessivo del Polo Scolastico sarebbe costato più di 10.000.000 di euro impossibili da reperire; che si sarebbe abbandonata una struttura tuttora funzionante.

Questi i passaggi più importanti dopo le elezioni comunali:

  • Gli architetti sono stati pagati per il loro lavoro di progettazione relativo al Polo Scolastico.

  • Con un emendamento approvato nella finanziaria regionale il Comune di Tarcento è stato autorizzato a spostare il contributo dal polo Scolastico ad un'opera diversa ma sempre attinente a strutture scolastiche.

  • Con una propria delibera l'attuale Amministrazione Comunale ha stabilito di destinare il finanziamento regionale ad “opere di straordinaria manutenzione e riqualificazione energetica ed ambientale dell'attuale sede della scuola elementare Olinto Marinelli, sita in viale Matteotti, nel centro storico di Tarcento”

  • Si passerà ora alla progettazione relativa alla struttura scolastica e alla sistemazione definitiva del cortile esterno


  • Intanto l'Amministrazione Comunale ha realizzato due piccoli interventi: una temporanea sistemazione dello spazio esterno riservato ai giochi per gli alunni della prima elementare e la riorganizzazione dell'aula computer.

Cercheremo di dare tutte le informazioni utili relative al nuovo progetto, mantenendo informati i cittadini su questo problema.
Giancarlo Dal Molin