domenica 21 dicembre 2025

NO A CERNO IL PREMIO EPIFANIA

Assegnare il Premio Epifania a Tommaso Cerno rappresenta tutta la deriva della nostra società verso un degrado culturale e sociale irreversibile. L'amministrazione tarcentina invece di dare una sterzata utilizzando modelli positivi, innalza a degna di premio una persona che rappresenta un modello degenere da moltissimi punti di vista. Tommaso Cerno rappresenta l'arrivismo a scapito dell'etica e del lavoro, l'immoralità a servizio del potere, la ferocia dialettica utilizzata per demolire gli altri, per il mero tornaconto personale e della fazione da cui viene sostenuto in quel momento. Cerno è un voltagabbana imperituro e impenitente, che fa della sua ferocia giornalistica la cifra stilistica attraverso la quale colpisce l'avversario designato di volta in volta da chi lo assolda. Cerno non può essere considerato un punto di riferimento, un "figlio del Friuli", come dice l'assessore regionale Barbara Zilli, perché il suo messaggio è un messaggio DIVISIVO. La scelta stessa su Cerno è DIVISIVA. Cerno ha cambiato partiti e casacche di continuo. Fomenta l'odio. E l'amministrazione Tarcentina ancora una volta gratifica gli amici degli amici, consegnando un premio per garantirsi favori presenti e futuri. Clientelismo culturale in funzione di favori politici futuri. Questa amministrazione comunale che, dai partiti di riferimento con i quali sono stati eletti, promuove la Famiglia Tradizionale, con questa scelta dimostra che questa etica vale per gli altri e mai per loro. Quindi esprimiamo questa contrarietà perché si deve sapere che non tutti sono d'accordo di questa situazione.

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