giovedì 17 marzo 2011

Dal comitato "Salviamo la scuola elementare" pubblichiamo

L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE ALL'ATTACCO DEI COMITATI


Sul Messaggero Veneto, con un intervento dell'assessore Nonino, si può leggere una vergognosa invettiva contro chi, con passione impegno e competenza si preoccupa del bene di Tarcento.
Parte all'attacco dei comitati “insultando” il lavoro dei medici che, sul problema della centrale a biomasse, “hanno consigliato ai loro pazienti di firmare contro la centrale con la minaccia che altrimenti non si sarebbero più potute seminare verdure negli orti, che Tarcento sarebbe stata ricoperta da polveri e, peggio ancora, che sarebbero aumentati i tumori”.
Noi, invece ingraziamo ancora una volta i dottori, e ricordiamo che l'Amministrazione comunale non ha mai informato i cittadini della sua folle iniziativa e che, quando è stata costretta dalla mobilitazione popolare a convocare un'assemblea al palazzetto dello sport, mille persone l'hanno ricoperta di risate e applausi ironici.
Tocca poi al comitato 'Salviamo la scuola elementare': “Ci rendiamo conto che le attuali scuole sono prefabbricati costruiti 35 anni fa e che non possono durare per sempre?” Eppure l'assurda soluzione sostenuta da Nonino è quella di trasferire le elementari nell'ex Marchetti, un prefabbricato costruito proprio 35 anni fa. Ovviamente non aggiunge che si costruirà solo una palazzina alla modica cifra di 3.500.000 euro e che un'aula verrà a costare 290.000 euro, che le casse del Comune dovranno sopportare un pesantissimo debito, né cita la perizia geologica che mette in serio dubbio la stessa possibilità di edificazione.
Come da copione la chiusura è un' attacco all'ex sindaco Tollis, dimostrando ancora una volta la più completa ignoranza dei fatti o la voluta mistificazione degli stessi. “Dov'era il comitato quando l'amministrazione Tollis ha fatto costruire la passerella sul Torre, per 600 milioni delle vecchie lire?” La costruzione non solo non è costata niente al Comune di Tarcento ma, con il contributo europeo, ha fruttato notevoli interessi. Resta il fatto che la passerella è frequentata da molte persone che apprezzano la passeggiata sul Torre, peccato che arrivino al Centro Ceschia lasciato nell'abbandono da questa amministrazione e arrivino fino all'ostello della gioventù, anch'esso chiuso da cinque anni e in preoccupante degrado.

17 marzo 2011, Giancarlo Dal Molin

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